Messaggio dal settore GPN

A tutte le Capo e i Capi dellAgesci Calabria

(tramite i Capi Gruppo)

“La pace internazionale può essere costruita soltanto su una base: un desiderio internazionale di pace da parte dei Popoli stessitalmente intenso da deteriorare l’indirizzo dei rispettivi governi” (Headquarters Gazette, dicembre 1991)page1image57606720

Care sorelle Guide e cari fratelli Scout,
a soli due giorni dalla celebrazione del World Thinking Day – la più alta e concreta dimostrazione

che un mondo senza confini e barriere è ancora possibile – veniamo travolti dai tragici eventi che in queste ore si susseguono in Ucraina.

Assistiamo inermi alla messa in moto della spregevole macchina della guerra e al conseguente susseguirsi di azioni intrise di violenza e morte.
Infatti dall’ordine di attacco di Putin, giunto nella notte attraverso le televisioni dove dichiarava di aver autorizzato “un’operazione speciale” in Ucraina per “smilitarizzare il Paese” e “proteggere il Donbass”, a sostegno dei separatisti filorussi, non si sono fatti attendere i frutti propri del conflitto e della divisione in tutta la loro asprezza; secondo le agenzie di stampa sono tantissimi i civili in fuga da Kiev.
Il primo bilancio: “Uccisi 40 militari ucraini, 10 civili e 50 soldati russi”.

Sono tante le responsabilità dei diversi attori internazionali che avrebbero dovuto e potuto evitare il conflitto favorendo i tavoli della diplomazia alla scellerata corsa agli armamenti. E tutto questo in spregio ai principi fondanti l’Europa dei popoli.
Non possiamo infatti perdere di vista i valori sanciti dal Trattato di Lisbona in quell’art.3 che recita: l’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli. […] e continua al comma 5 “Nelle relazioni con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli […]”

Anche nel nostro ordinamento è cogente il valore della Pace. Proprio nella nostra Carta Costituzionale all’art.11 è enunciato che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.
Sappiamo bene però che tanti sono i finanziamenti che il nostro Governo così come molti governi europei destinano al più grosso bisticcio di parole al più bugiardo ossimoro che è la “missione militare di pace”.
E noi? Cosa possiamo fare oggi?

Come Guide e come Scout dobbiamo sentirci giardinieri della Pace, coltivarla autenticamente ogni giorno sentendo sulla nostra pelle le ferite dei conflitti che in ogni angolo del pianeta si consumano nel silenzio dei media, diventando voce per chi non ha voce e realizzando così una concreta solidarietà internazionale.

Il nostro pensiero in particolare va all’Organizzazione Nazionale degli Scout dell’Ucraina (https://ukrscout.org/) che nel dramma della Guerra dimostra uno straordinario spirito di resistenza non violenta incoraggiando i propri soci a rimanere fedeli e aderenti a quella Legge Scout che ci chiama tutti fratelli e sorelle. Proprio il 22 Febbraio nella loro pagina ufficiale si legge:

“BP ci ha detto di guardare il lato positivo delle cose. Tutto quello che sta accadendo ora è una sfida difficile, ma ognuno di noi deve accettarla secondo la legge scout – cantando in qualsiasi circostanza”.

E ancora “E per tutti coloro che provano un po’ di disperazione, vorremmo ricordarvi una semplice verità del fondatore dello Scouting: “L’alba arriva dopo il momento più buio della notte. Crediamo che gli eventi attuali siano gli stessi minuti prima dell’alba! page2image59394288Sii pronto e resta fedele alla tua promessa scouts ʹkíj”

Fedeli alla Promessa Scout e fervidi annunciatori della Parola di Cristo accogliamo con gratuità e dono di sé l’invito di Papa Francesco: “Invito tutti a fare il prossimo due marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.

Preghiera e digiuno in nome della Pace per “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”; cambiamento che non può realizzarsi tenendo le mani in tasca ma arrotolandosi le maniche nell’agire quotidiano, uniamoci nella preghiera e nell’azione, promuoviamo nei nostri territori il dialogo e la pace, anche con gesti concreti, rimaniamo “fedeli e ribelli” in quell’opera della costruzione del Regno che è qui ed ora.page2image57345728

Antonello Praticò

Incaricato Regionale al Settore GPN

(Giustizia, Pace, Nonviolenza)