Comunicazione dal Comitato Regionale

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo…

un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante…

un tempo per demolire e un tempo per costruire.

Un tempo per piangere e un tempo per ridere,

un tempo per gemere e un tempo per ballare.

Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,

un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

Un tempo per cercare e un tempo per perdere,

un tempo per serbare e un tempo per buttar via.

Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,

un tempo per tacere e un tempo per parlare.

Un tempo per amare e un tempo per odiare,

un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?

(Ecclesiaste 3,1-9)

Carissimi,
È il tempo della sicurezza, della cautela, del procedere a piccoli passi come ci

suggeriscono gli esperti che studiano i problemi legati al contagio da Coronavirus.
Abbiamo consapevolezza di ciò che stanno attraversando i lupetti, le coccinelle, gli esploratori, le guide, le scolte e i rover perché li stiamo seguendo, anche se in una modalità insolita per noi, e stiamo notando la loro stanchezza a seguire i rapporti via web con la

scuola, gli amici, il catechismo, la palestra e anche le loro paure del futuro.
Il Consiglio Regionale del 10/05/2020 ha espresso profonda preoccupazione poiché, passata la novità di incontri realizzati a distanza, si nota una leggera flessione sul

coinvolgimento dei ragazzi a partecipare.
È grande il nostro e il loro desiderio di uscire dalle case per stare insieme agli altri, di

muoverci e immergerci nella natura, come è nostra consuetudine nei campi estivi ma dobbiamo avere atteggiamenti responsabili e sappiamo che non è possibile fare un gioco senza abbracciarci, fare una riflessione senza essere seduti vicini, fare una legatura a più di un metro di distanza e ancor più inimmaginabile fare un campeggio con un lupetto o una coccinella per stanza, o una route o un campo di reparto con una persona a tenda con mascherina e guanti e sanificazione degli ambienti. Perché queste saranno le condizioni per garantire una socialità in sicurezza.

Dal 18 maggio 2020 non sarà più necessario uscire accompagnati dall’autocertificazione e sarà possibile incontrarsi anche tra amici, fermo restando le norme da rispettare sulla distanza.

La Chiesa propone le Celebrazioni alle quali noi, con molta probabilità, parteciperemo anche realizzando dei servizi per garantire la sicurezza dei luoghi.

Teniamo sempre presente di aver a che fare con una “entità biologica” sconosciuta e invisibile nei confronti della quale non esistono rimedi certi e ricordiamoci che come capi siamo responsabili, per lo più, di minori e che ogni socio non è assicurato da malattia e quindi dal rischio di contagio.

Gli Incaricati alla Organizzazione, con la proposta della consegna dei saturimetri agli Ospedali calabresi, hanno trasferito una immagine associativa presente, viva e che sa leggere i bisogni facendosi interprete e protagonista di una nuova solidarietà (in tempi diversi avremmo fatto servizio nei reparti pediatria degli ospedali per esempio).

Questo vuol dire che ci siamo e che siamo abbastanza coordinati nel fare del bene. Teniamo viva ed efficace questa rete associativa che ci farà uscire da questa crisi sanitaria senza dover pagare un prezzo di “abbandono” di associati nel momento in cui potremmo manifestare uno Scoutismo meno virtuale.

Allora, come persone affidabili che accompagnano ragazzi, non mettiamoci nelle condizioni di tutto e subito, aspettiamo il tempo che occorre, aiutando i Lupetti, le Coccinelle, le Guide, gli Esploratori, le Scolte, i Rover a gestire il loro tempo, le loro emozioni e sensazioni, i loro sentimenti con l’ascolto e la vicinanza che i mezzi attuali cipermettono, spingendoli a sognare e a progettare, a mantenere l’entusiasmo, a vivere la speranza.

Non potremo fare Cacce, Voli, Campi estivi e le Route per come li abbiamo sempre organizzati e vissuti ma nel momento in cui ci sarà permesso di incontrarci e abbracciarci di nuovo, siamo sicuri che sapremo tirare fuori il meglio di noi per vivere momenti intensi e gioiosi con i nostri ragazzi/e.

Sostenere questo tempo di attesa non è un compito facile per noi educatori, ma sarà meno gravoso se non lo sosterremo da singoli Capi o Staff ma con la collaborazione e l’appoggio delle Comunità Capi, perché insieme potremo realizzare quello che è nostro modo di procedere:

 osservare la realtà conoscendone contesto e dati,

 dedurre pareri condividendo idee e sogni,
 agire con consapevolezza,
 contemplare alla luce della Parola di Dio.

“Dopo le nubi splende di nuovo il sole. Che la vostra nube particolare sia tristezza o dolore o ansietà, il sole della felicità verrà di nuovo su di voi se prenderete al meglio la situazione quando i tempi sono duri” Robert Baden-Powell

Un grande abbraccio dal Comitato regionale sentito il Consiglio regionale