Grazie per la partecipazione alla XXII Giornata della memoria e dell’impegno

Il 21 marzo è stato veramente, per la Calabria, il primo giorno di primavera.

Non era scontata, e forse  nemmeno prevista, questa larga e diffusa partecipazione alla manifestazione indetta da Libera a Locri per la XXII giornata della memoria e dell’impegno. E’ forse questo il segno che questa nostra terra,  nonostante tutto, non è disposta a rassegnarsi, ma che, al contrario, con le sue energie più fresche, più sane e più giovani è disposta ancora una volta a scommettere sul futuro, a sperare in un futuro diverso.

E noi come realtà associativa eravamo lì a portare la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime innocenti delle mafie ed a testimoniare il nostro impegno per costruire un futuro migliore e diverso per la Calabria.

Allora ci sentiamo di dover esprimere il nostro GRAZIE a quanti hanno accolto l’invito e sono stati presenti a Locri; eravamo in tanti (presumiamo circa 500) e ci siamo stretti nell’abbraccio alle famiglie delle vittime.

Grazie a quanti hanno accolto l’invito a vivere anche la Veglia di preparazione alla marcia, la sera prima nella Cattedrale di Locri.

E grazie anche ai tanti che avrebbero voluto essere presenti ma ci hanno comunicato la loro impossibilità a farlo e la loro disponibilità a vivere questo momento nei propri territori.

Ma un grazie doveroso e sentito vogliamo rivolgerlo alla zona che ci ha ospitato, alla Costa dei Gelsomini: ai responsabili ed all’assistente di zona, al consiglio di Zona,  ai  gruppi ed alle comunità R/S che hanno gestito sul campo la fase della preparazione (specie della veglia) e dell’accoglienza di tutti quei ragazzi e capi che sono intervenuti a Locri sin dalla sera prima.

Grazie a tutti perché, come ha detto don Ciotti nel corso del suo intervento, nessuno è necessario, nessuno è insostituibile, ma nessuno può agire al posto nostro.

Ma passata la giornata, passata la memoria ora resta l’impegno.

Il nostro impegno, in questa nostra terra, è quello di continuare a proporre, con competenza e responsabilità, percorsi educativi per i bambini, i ragazzi ed i giovani che ci sono affidati.

Don Ciotti nel suo intervento ha esaltato il ruolo dell’educazione per combattere la ‘ndrangheta (il lavoro, la scuola, i percorsi educativi, i servizi sociali restano il primo antidoto alla peste mafiosa); ha sottolineato che l’educazione è il primo e più prezioso investimento di una comunità aperta al futuro.

Ma ci ha anche ricordato, con le parole di Danilo Dolci, che l’educazione è un sogno condiviso, un’azione corale.

Ed allora riteniamo che da questo evento   possa scaturire per noi l’impegno all’apertura, alla condivisione ad accogliere l’invito di don Ciotti a lavorare per la  città educativa, nella quale tutte le componenti presenti si mettano in gioco insieme guardando al futuro.

Buon lavoro a tutti in questa direzione.

 

            Sergio Lavecchia                                                                              Carmelina, Fabrizio e Padre Enzo

Referente Libera Agesci Calabria                                                      Responsabili e Assistente Regionali Agesci

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