MultiStage 2016 Base Scout “Don S. Gatti”

IMG_6320A un mese di distanza dal Multistage 2016 ecco le foto e la narrazione dell’evento, per far memoria e condividere quanto vissuto da diversi capi calabresi.

Le semplici tecniche scout di base, se interiorizzate e applicate, diventano lo strumento attraverso il quale realizzare un’opera d’arte: educare con il metodo scout.

Questo il fine dello Stage Multitecnico, al suo terzo anno, tenutosi alla Domus Bethaniae, Base Scout “Don S. Gatti”, dal 20 al 22 maggio 2016.

Due giorni intensi di esperienze significative per ciascuna tecnica proposta: ESPLORAZIONE; ESPRESSIONE; HEBERTISMO e PIONERISTICA.

I capi partecipanti all’evento hanno manifestato un grande entusiasmo derivante dall’esperienza stessa, considerata per la maggior parte di loro una “ricarica” e una forte “spinta motivazionale”, per continuare ad agire con i propri ragazzi.

L’aspetto dominante dello Stage è stato, anche per quest’anno, quello dell’ESSENZIALITA’ e della SPIRITUALITA’ SCOUT. Il contatto diretto con la natura (vissuto nel gruppo ESPLORAZIONE) e lo stile di vita sano (vissuto nel gruppo HEBERTISMO) hanno permesso di entrare naturalmente in relazione con il Signore, di porsi domande di senso tra la meraviglia del creato e la scoperta delle straordinarie potenzialità del nostro corpo e del suo linguaggio (gruppo PIONERISTICA ed ESPRESSIONE).

Le esperienze vissute per ciascuna tecnica, dapprima verificate a livello emozionale e poi proiettate in ambito educativo, sono state il punto di partenza della rilettura metodologica dell’evento, guidata dagli IAB presenti allo stage.

Si è colta la consapevolezza che attraverso l’uso intenzionale delle tecniche si può riuscire ad educare in modo alternativo e liberante e ciò che realmente deve interessare è il cammino verso la competenza, più che la competenza in sé, affinché lungo questo cammino i ragazzi “imparino facendo”, ma imparare cosa?

La paziente realizzazione di un progetto personale, anziché la soddisfazione immediata di ogni desiderio.

Il fare da soli e con mezzi semplici per essere autonomi imparando a cogliere l’essenziale, anziché ricorrere al “già pronto” e artificiale che si trasforma in dipendenza.

Il valore del tempo, prezioso proprio perché non è disponibile all’infinito, anziché la pretesa di un tempo sempre “giovane” e fruibile.

L’incontro con il limite per conoscerlo e se possibile superarlo, ma se ciò non fosse possibile, riuscire comunque nel limite a realizzare se stessi.

La fatica e il prezzo della scelta, dove il valore di quanto si sceglie è il costo di ciò a cui si rinuncia, anziché la pretesa di poter avere “tutto e subito”.

In sintesi, attraverso l’uso intenzionale delle tecniche, si può riuscire ad educare alla PROGETTUALITA’, alla CONCRETEZZA, alla VALORIZZAZIONE del “nostro essere e del nostro territorio”, all’INCONTRO e all’ACCOGLIENZA: valori, oltre che stili comportamentali, particolarmente necessari oggigiorno per contrastare la mentalità diffusa del “ tutto e subito” e per favorire il riconoscimento dell’altro come fonte di arricchimento reciproco.

(Rispondere ai Punti T7;T9 del Progetto Regionale)

Questa è la radice della competenza e questo è  il senso della proposta di competenza che facciamo ai ragazzi, a qualsiasi età e momento della loro progressione personale: imparare a fare bene cose utili per se stessi e per gli altri, per essere felici rendendo felici gli altri conformemente al “sogno di Dio” per l’umanità.

Ideare, progettare, realizzare opere d’arte o manufatti e strutture è nella natura dell’uomo. L’uomo, infatti, è tale quando con il proprio ingegno e la propria fatica collabora alla creazione di Dio.

Lo Stage, inoltre, ha confermato che  lo scoutismo si può solo provare a raccontarlo ma il suo fascino è racchiuso nel “fare” e nel viverlo. E’ un cammino che inizia da bambini e prosegue una vita.

BUONA STRADA E ARRIVEDERCI

AL PROSSIMO MULTISTAGE!

Francesca Fiore

(Incaricata al Coordinamento Metodologico)