La competenza come momento educativo…nella branca L/C

“C’è sempre qualcosa da imparare”

La sorpresa di Cerfoglio dopo l’incontro con la stella marina, che ha stravolto la sua convinzione che le stelle stessero solo in cielo, è simile a quella che si poteva cogliere negli occhi dei capi che hanno partecipato al Multistage tenutosi alla base Don Saverio Gatti dal 15 al 17 Maggio. Le tecniche, da sempre, si immaginano come una serie di abilità, esperienze, giochi, un po’ fini a sé stesse e belle da conoscere e proporre, ma slegate dal contesto educativo. Frutto, questo pensiero, di una poca conoscenza o totale ignoranza sul significato vero e profondo delle tecniche tanto promosse da BP. A valle di due giorni intensi di esperienze significative per ciascuna tecnica proposta è arrivato il tanto atteso momento di rilettura metodologica.. Molti elementi fino a qualche giorno prima lontani dalle tecniche sono emersi in maniera naturale e spontanea. L’entusiasmo e la grande attenzione dei capi LC presenti hanno certamente favorito i tempi di rilettura e fornito una serie di spunti di riflessione e accortezze da avere nell’utilizzo delle tecniche, che ci sono sembrati così utili e preziosi da volerne promuovere la conoscenza a chi non ha potuto vivere questa esperienza, attraverso una pagina web, ancora in allestimento, facile da consultare e un libretto operativo da divulgare a livello regionale, anche questo supporto è in fase di realizzazione.

Punto di partenza è stato il ripensare a tutti i momenti, le attività, i giochi e le esperienze vissuti per ciascuna tecnica cercando di individuare le emozioni provate, le potenzialità e i contenuti educativi colti dagli adulti, riportati di seguito in ordine sparso:

  • Condivisione durante la fatica
  • Comprensione del proprio corpo
  • Trapasso nozioni
  • Conoscenza di sé e dello spazio circostante
  • Osservazione della natura (scouting)
  • Leggerezza d’animo e libertà
  • Progettualità
  • Creatività
  • Competenza tecnica
  • Gioia
  • Armonia
  • Fatica
  • Umiltà
  • Protagonismo
  • Conquista
  • Ascolto
  • Soddisfazione
  • Imbarazzo
  • Curiosità
  • Sentirsi all’altezza
  • Mettersi in gioco
  • Andare oltre i propri limiti
  • Essere sempre pronti
  • Fiducia in sé stessi
  • Sentirsi utili
  • Improvvisazione
  • Contemplazione
  • Dare e ricevere fiducia
  • Raccontare e raccontarsi
  • Sentirsi parte di un qualcosa
  • Timore di mettersi in gioco
  • Ansia da prestazione
  • Scoprire e sperimentare i propri talenti

In base a quanto è emerso le esperienze vissute attraverso le tecniche si sono rivelate molto stimolanti e coinvolgenti!

Lo sforzo successivo è stato tracciare l’identikit del Lupetto e della Coccinella, cioè individuare bisogni, necessità e peculiarità di Lupetti e Coccinelle, più in generale di bambini della fascia d’età 8-11 anni. Ne è emerso un quadro molto variegato e puntuale, ben focalizzato e non distratto dalle solite osservazioni che emergono parlando di bambini.

Le necessità evidenziate sono state:

  • Ricevere stimoli continui
  • Fidarsi di sé stessi e degli altri
  • Comprendere e rispettare le regole
  • Sporcarsi le mani
  • Relazionarsi con gli altri
  • Riscoprire la propria corporeità
  • Sentirsi autonomi
  • Essere protagonisti
  • Vivere l’avventura
  • Sentirsi liberi di esprimersi
  • Acquisire competenza tecnica
  • Creare/Riconoscere una propria identità come singolo e come gruppo
  • Vivere la gioia
  • Scoprire e sperimentarsi in cose nuove
  • Sentirsi liberi di sbagliare e sperimentare
  • Vivere pienamente la curiosità (naturalmente presente nei bambini)
  • Ricercare certezze
  • Avere esempi da seguire
  • Ricevere attenzione
  • Godere del presente
  • Percepirsi persone affidabili
  • Divertirsi
  • Vivere la spiritualità

Il passaggio fondamentale è stato collegare le necessità sopracitate ad una tecnica, sulla base delle potenzialità evidenziate in precedenza, che potesse essere quindi sfruttata per rispondere ad un bisogno educativo. Questo esercizio ha evidenziato come lo stesso bisogno può essere affrontato con ciascuna delle quattro tecniche e, inoltre, che le tecniche possono essere sfruttate per vivere meglio gli strumenti di branca. Perché non farsi aiutare dall’hebertismo e dall’esplorazione per vivere meglio una caccia o un volo e permettere ai bambini di riscoprire la propria corporeità, sentirsi autonomi, vivere l’avventura, scoprire e sperimentarsi in cose nuove, ecc? O perché non farsi aiutare dalla pioneristica per vivere un’attività manuale e permettere agli LC di sporcarsi le mani, comprendere e rispettare le regole, percepirsi come persone affidabili, ecc? O ancora perché non ricorrere all’ausilio dell’espressione per vivere meglio una caccia/volo di spiritualità e permettere ai bambini di sentirsi liberi di esprimersi, ricevere attenzione, godere del presente, vivere la spiritualità, ecc? Sono solo degli esempi tra le innumerevoli possibilità che derivano dal coniugare correttamente le tecniche e la metodologia di branca. Tutto sta, come sempre, nell’uso intenzionale delle tecniche e allo stesso tempo degli strumenti…E allora perché non sperimentarsi in questa avventura?

“…appena salutati gli amici del pino e ripreso nuovamente il viaggio, le otto amiche si erano subito scambiate ciò che avevano imparato, in tal modo le esperienze di ognuna furono di arricchimento alle altre”

Con l’augurio di un arricchimento sempre maggiore negli anni, vi aspettiamo al prossimo Multistage!

Buon Volo e Buona Caccia

Anita&Marco